Ricerca

Il Turoldo vola oltreoceano: studenti protagonisti tra lezioni e sogni americani

Studenti del Turoldo in vacanza studio negli USA: due settimane di lezioni e scoperte tra New York e Boston.

stemma

da Bgis013003-psc

A luglio 2025 un gruppo di studenti dell’Istituto Superiore “David Maria Turoldo” ha partecipato a una vacanza studio negli Stati Uniti, un’esperienza unica che ha unito apprendimento, cultura e scoperta.

Il viaggio, ideato e organizzato dal professor Carmelo Fazio, ha previsto due tappe principali: New York e Boston. Gli studenti hanno soggiornato rispettivamente al Manhattan College e alla Emerson University, dove hanno seguito un programma didattico intensivo di 30 ore in lingua inglese, incentrato sulla comunicazione e sulla cultura americana.

Durante la permanenza a New York, le mattinate di studio si sono alternate a visite nei luoghi simbolo della metropoli: la Statua della Libertà, Ellis Island, il MoMA, Times Square, Central Park e il Palazzo delle Nazioni Unite. I ragazzi hanno anche esplorato quartieri iconici come SoHo, Chinatown e Little Italy, e passeggiato lungo la High Line fino a Hudson Yards.

La seconda parte del soggiorno si è svolta a Boston, città a misura d’uomo e ricca di storia. Qui gli studenti hanno approfondito la cultura americana visitando il Freedom Trail, Beacon Hill, Boston Common e il quartiere universitario di Cambridge, sede delle prestigiose Harvard e MIT.

Oltre alle lezioni e alle escursioni, l’esperienza ha offerto momenti di socialità e confronto: serate a tema, attività sportive e occasioni di incontro con studenti di tutta Italia hanno reso il viaggio ancora più significativo.

L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione di crescita personale e linguistica, favorendo lo sviluppo di autonomia, curiosità e spirito di gruppo.

E per il 2026 il Turoldo guarda già avanti: la prossima meta sarà la West Coast, con una vacanza studio a Los Angeles, presso la Northridge University, e un weekend finale a Las Vegas.

Clicca qui per leggere l’articolo su La voce delle valli