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Cinque menti brillanti del Turoldo conquistano la borsa di studio alla Fondazione Dalmine

Cinque studenti del Turoldo vincono la borsa di studio da 600 euro grazie al loro ingegno logico-matematico alla Fondazione Dalmine.

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da Bgis013003-psc

Determinazione, lucidità e passione per la logica: sono queste le qualità che hanno portato cinque studenti dell’Istituto “David Maria Turoldo” di Zogno a conquistare una borsa di studio da 600 euro durante la selezione provinciale organizzata dalla Fondazione Dalmine lo scorso 24 ottobre.

I protagonisti di questo importante traguardo sono Mohamed Hamouch (15 anni, Algua – classe 3BM), Nicolò Dentella e Michele Gritti (18 anni, Bracca – classe 5AM), Christian Vaglieri (16 anni, Villa d’Almè – classe 3AM) e Daniel Angeloni (18 anni, San Giovanni Bianco – classe 5BM).
Cinque nomi, cinque storie diverse unite da un filo comune: la voglia di mettersi alla prova e la capacità di affrontare con freddezza e ingegno un test che ha messo in difficoltà molti coetanei.

La prova, composta da quesiti logico-matematici a scelta multipla, spaziava da problemi di equazioni e grafici all’interpretazione di dati e funzioni, fino a domande di pura logica, dove contavano intuito, metodo e rapidità di pensiero più che conoscenze teoriche.
Un banco di prova che ha esaltato la mente analitica e la prontezza dei cinque ragazzi, capaci di ragionare in modo critico e di trovare soluzioni efficaci anche sotto pressione.

Accanto a loro, con discrezione e costanza, la prof.ssa Raffaella Labile, referente del progetto, che ha incoraggiato gli studenti a credere nelle proprie potenzialità e ad affrontare la sfida come un’occasione di crescita personale, oltre che di successo scolastico.

Il risultato ottenuto non è solo un riconoscimento economico, ma un premio al merito e alla mente, alla capacità di pensare, analizzare e risolvere con logica e intuizione.
Un traguardo che dimostra quanto talento e impegno, quando si incontrano, possano aprire la strada a risultati straordinari.

Con la loro vittoria, Mohamed, Nicolò, Michele, Christian e Daniel si fanno portavoce di una generazione di studenti curiosi e brillanti, che affrontano la conoscenza non come un obbligo, ma come una sfida entusiasmante.
E da oggi, il loro nome risuona tra quelli che hanno saputo distinguersi per merito, intelligenza e passione autentica per il sapere.